Finanziamenti per la nuova macchina? Ecco come ottenerli!

by Leo Trevisan on

Stai pensando di cambiare vettura ma il modello che ti piace è troppo costoso per il tuo budget attuale? Forse non lo sai ma esistono appositi finanziamenti per la nuova macchina detti prestiti auto che possono fare proprio al caso tuo, fornendoti una base da cui partire per effettuare l’acquisto dell’auto dei tuoi sogni nelle modalità più consone alle tue necessità finanziarie, anche a rate.

Il prestito auto è una forma di finanziamento che spesso propongono anche le concessionarie stesse, ma come ogni cosa, è sempre meglio informarsi e verificare le varie offerte presenti sul mercato prima di decidere quale modalità richiedere. Vi sono infatti proposte più vantaggiose di altre, a tassi di interesse più o meno elevati, è quindi necessario guardarsi intorno e decidere con coscienza.

Esistono numerosi siti internet che permettono di fare una facile comparazione fra le offerte disponibili dei vari istituti di credito, aiutandoti così a decidere per il meglio. Ma come funziona nello specifico un finanziamento per la nuova macchina? Semplice, la banca o il concessionario, ti consentono di comprare il veicolo di tuo interesse dandoti da subito la possibilità di usufruirne, senza versare immediatamente i soldi (dipende dal tipo di accordo, alcuni finanziamenti prevedono una quota iniziale e poi una ratealizzazione per la cifra rimanente), e comincerai a pagarlo solo dopo l’effettivo acquisto tramite un sistema di rate ed interessi.

Una meccanica decisamente comoda per chi necessita di avere a disposizione un veicolo in tempi brevi senza spendere cifre enormi tutte in una volta. Ribadiamo che prima di scegliere un finanziamento per la nuova macchina e consigliabile informarsi per bene, poichè potreste trovare davvero vantaggi consistenti presso un istituto di credito rispetto ad un altro.

Caratteristiche del libretto di risparmio

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Risparmiare è un’ azione che, laddove è possibile, aiuta il soggetto ad accumulare denaro per necessità future, tenendolo al sicuro in banca. Questa operazione si può fare tramite il normale conto corrente o aprendo un libretto di risparmio. Nel seguente articolo vedremo differenze, vantaggi e svantaggi di questa modalità di risparmio. Buona lettura.

La principale differenza con un normale conto corrente è il fatto che il libretto di risparmio consente al possessore di effettuare operazioni molto più limitate, ad esempio non sarà possibile prelevare più soldi di quanti ce ne siano effettivamente sul conto (andare in rosso), ma sarà possibile eseguire alcune operazioni di base come il versamento della pensione o il prelievo al bancomat tramite una carta rilasciata dalla banca.

Esistono due tipologie di libretto di risparmio, nominativo e al portatore. Il libretto nominativo come dice il nome stesso è legato ad un singolo individuo o ad una persona non fisica (società), può essere cointestato fra più soggetti e soggetto a deleghe per il suo utilizzo.

Il libretto al portatore invece può essere utilizzato virtualmente da chiunque ne sia in possesso. Naturalmente questo è vero in parte poichè la banca chiederà sempre l’identificazione dell’attuale portatore, e sarà necessario notificare l’eventuale cambio di proprietà entro 30 giorni, in cui il portatore attuale ed il suo successore, dovranno presentare alla banca una richiesta scritta in cui dichiarano la cessione del libretto. Qualora questa operazione non venga eseguita o superasse i termini dei 30 giorni, le parti sarebbero soggette a sanzioni amministrative. Una limitazione notevole dei libretti al portatore è il saldo massimo che possono avere che non deve essere uguale o superiore a 1000 euro.

Mutui per i figli: cosa fare e non fare

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Per i giovani, cominciare una nuova vita in autonomia, soprattutto in questi tempi difficili, non è certo una passeggiata, ecco perché spesso i genitori si offrono di aiutarli sobbarcandosi in parte o in toto le eventuale spese per il mutuo della loro prima casa. Questo atto di buon cuore però può avere risvolti negativi, in particolar modo quando i figli sono più di uno, in questo articolo cercheremo quindi di dare alcuni suggerimenti su come creare un mutuo ai propri figli nella più totale trasparenza.

Le procedure più comunemente utilizzate dai genitori per aiutare i figli con i mutui sono due: la donazione di denaro oppure il pagamento totale o parziale direttamente al venditore. Entrambe queste procedure hanno pro e contro dal punto di vista legale, in particolar modo per ciò che riguarda la parte di eredità legittima che spetta ad eventuali fratelli e sorelle del figlio beneficiario del prestito, vediamo dunque un breve approfondimento per entrambe.

Partiamo dalla donazione di denaro: Per prima cosa i genitori forniscono ai figli le risorse finanziarie necessarie a pagare il prezzo concordato con il venditore. In questo caso la donazione deve essere perfezionata con atto pubblico davanti a un notaio a pena di nullità, a meno che l’importo non sia estremamente contenuto. Il passaggio successivo è la compravendita della casa, con cui il figlio, che ha incassato la donazione, pagherà il prezzo pattuito per la casa.

Il vantaggio di questa operazione è che dall’atto di compravendita non emerge alcuna liberalità, che potrebbe costituire un problema futuro, all’atto di vendita dell’abitazione. La donazione di denaro fino a euro 1.000.000 per ciascun genitore e per ciascun figlio non comporta il pagamento dell’imposta di donazione. Gli atti notarili hanno comunque un costo che, seppur contenuto, costituisce lo svantaggio di questa duplice operazione.

L’alternativa è il pagamento diretto dell’immobile da parte del genitore. In questo caso però si tratta di una liberalità che, come dicevamo in precedenza, potrebbe creare problemi in caso di vendita.

Ricordiamo che gli istituti di credito sono restii a concedere mutui su case donate, per il problema delle rivendicazioni di eventuali eredi non soddisfatti. Inoltre si corre il rischio di controlli dell’Agenzia delle Entrate a carico dell’acquirente in ordine alla provenienza del denaro impiegato nell’acquisto.

Notariato: una tutela per la professione

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Tutelare la propria professione è fondamentale e per farlo ci si rivolge al Notaio. Quando si stipula un contratto immobiliare per acquistare una struttura che fungerà da deposito ad esempio, ci si rivolge al notaio per la stesura e la convalida del documento, oppure se ci si trova a dover cedere una parte o tutte le quote della propria azienda, è sempre il notaio che può fornire una consulenza adeguata su come procedere al meglio. Insomma il Notariato serve a tutelare i professionisti.

Nell’esercizio della sua funzione il notaio deve essere, per legge, indipendente e imparziale: deve quindi tutelare gli interessi di tutti i contraenti in uguale misura, a prescindere da chi gli abbia conferito l’incarico. Deve, pertanto, astenersi ogni qual volta si trovi in conflitto di interessi (ad esempio, quando all’atto partecipano propri parenti). Svolge quindi una funzione di controllo preventivo di legalità: ha il dovere di far rispettare le leggi e non può e non deve ricevere atti proibiti dalla legge.

Queste linee guida fanno del notariato il garante perfetto sia per il privato cittadino che per i professionisti che, rivolgendosi a questo pubblico ufficiale, saranno certi di agire sempre nella piena legalità. Non a caso il potere principale del notaio è proprio quello di rendere prove legali ufficiali gli atti che sottoscrive, attestando i documenti come veritieri nei loro contenuti.

Il notariato quindi tutela la vostra professione con l’atto pubblico che da prova:

  • della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato,
  • delle dichiarazioni delle parti in esso riportate,
  • degli altri fatti che il pubblico ufficiale afferma essere accaduti in sua presenza o anche essere stati da lui compiuti.

Sai riconoscere un investimento sicuro?

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Il concetto di investimento sicuro è spesso male interpretato. Molte persone pensano che questa parola definisca un investimento privo di rischi che porterà soltanto benefici. In verità il concetto è molto più ampio e cercheremo di chiarirlo al meglio anche per chi non è esperto di finanza, ma vorrebbe comunque provare a far fruttare i propri risparmi in modo intelligente.

Normalmente i piccoli investitori scelgono come tipo di investimento sicuro i libretti postali o bancari e i buoni postali a titolo nominale o reale. Indubbiamente sono forme di investimento prive di rischio ma che fruttano veramente poco in termini di guadagno e si dilungano per un lunghissimo periodo di tempo. In media infatti è necessario attendere almeno 5 anni per vedere qualche frutto, senza contare che i soldi non possono essere toccati per i primi 3 anni e in quel periodo non fruttano nulla.

Quindi paradossalmente l’investimento più sicuro è quello che comporta un minimo di rischio. Se non si è avvezzi al mondo della finanza è normale essere intimiditi dalle sue meccaniche, dai movimenti massicci di capitali o dagli investimenti a lungo termine. Il problema è che manca una vera informazione semplificata per il cittadino comune, che quindi sceglie sempre la via “più sicura” ma anche quella meno redditizia.

Per investire seriamente è quindi necessario prima di tutto darsi delle priorità e preventivare le spese relative al mantenimento familiare, creandosi un piccolo fondo per le emergenze. Poi con l’aiuto di un vero esperto è possibile pianificare investimenti strategici a medio e lungo termine che saranno si soggetti a qualche rischio di perdita nominale, ma che potranno anche fruttare molto di più.

il rendimento dei tradizionali BTp, per esempio, è pari all’inflazione attesa più un premio per il rischio. Questo fa comprendere come il “mettersi in gioco” possa davvero ripagare. Naturalmente per chi è alle prime armi è sempre possibile rinunciare a qualche punto percentuale di guadagno puntando su durate di investimento più brevi, riducendo quindi al minimo le possibilità di perdita.

Case in costruzione Roma

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La Capitale è un cantiere in continua evoluzione, non a caso infatti, soprattutto nelle zone periferiche ma non solo, è possibile vedere tantissime nuove case in costruzione che ne contribuiscono all’espansione. Ma è conveniente investire su questi nuovi cantieri oppure è meglio attendere ed avere la casa già bella che finita? A chi ci si può rivolgere, eventualmente, per trovare offerte e suggerimenti utili su come e dove investire i propri risparmi? Progedil 90 è la soluzione giusta per chi cerca casa nel territorio romano, vediamo insieme perché!

Scegliere un’ abitazione già bella e finita è facile ed immediato ma non sempre è l’opzione più vantaggiosa. Chi conosce un minimo l’ambito dell’edilizia e dell’ immobiliare sa che è più conveniente investire sulle case in costruzione a Roma, poiché costano meno e soprattutto possono essere personalizzate in corso d’opera per soddisfare al meglio tutte le tue esigenze.

Il fattore di rischio nello scegliere case in costruzione a Roma è ovviamente più elevato ma, affidandosi a partner competenti e seri come Progedil 90, possiamo dire che è del tutto trascurabile. Anche perché va sottolineato che stareste collaborando con l’azienda leader nella cantieristica romana, che grazie alla sua diffusione capillare può vantare il controllo della maggior parte dei cantieri. Insomma la serietà e la professionalità di questa società sono assolutamente garantite.

Per ulteriori informazioni in merito alle offerte disponibili e agli incredibili programmi che Progedil 90 mette a disposizione dei propri clienti, vi invitiamo a visitare il portale dell’azienda al link riportato poco più su in questo articolo. Troverete la casa giusta al prezzo più vantaggioso, è garantito!

 

Visti i tempi difficili che ogni famiglia italiana si trova ad affrontare in questo periodo, bisogna comprendere come gestire le proprie spese, sopratutto imparando ad evitare il superfluo e gli sprechi inutili. Di seguito proveremo ad elencare alcuni consigli utili per risparmiare sulle spese di casa  magari riuscendo anche a mettere qualcosa da parte.

Prima di tutto bisogna educare se stessi e i propri familiari a capire dove si annida lo spreco. I gesti più semplici possono infatti farci risparmiare tantissimo, un piccolo esempio può essere la gestione delle luci in casa, quando non si è in una stanza la luce non serve quindi dobbiamo ricordarci di spegnarla, idem per le apparecchiature elettriche e gli elettrodomestici.

Un altro valido consiglio è imparare a riciclare. Riutilizzare vecchie scatole, sacchetti della spesa, bottiglie dell’acqua e via discorrendo può costituire una buona fetta del risparmio domestico. Invece di buttare la bottiglia vuota la si può riempire nuovamente con acqua o latte ad esempio. Strettamente correlato a questo aspetto c’è la raccolta differenziata dei rifiuti, che se eseguita correttamente agevola anche l’abbassamento di alcune imposte statali.

Scegliere prodotti sani ed economici è un buon modo per risparmiare, molti infatti pensano che comprando prodotti di marca si abbia anche una qualità maggiore ma purtroppo non è sempre così, anzi a volte si acquista il medesimo prodotto a un prezzo più caro per via del marchio sulla confezione. Imparate quindi ad informarvi e a riconoscere le cose di qualità.

Anche la spesa sui carburanti fossili fa aumentare notevolmente le spese, fare il pieno ad una macchina è diventato ormai un lusso che non tutti possono permettersi. Ecco che utilizzare più spesso i mezzi pubblici aiuta sia le vostre tasche ma soprattutto l’ambiente in cui vivete.

Sono solo pochi e semplici consigli a cui non tutti però pensano, tenete a mente che comunque dipende da voi e da quanto volete migliorare. Vivete con saggezza e riuscirete a mettere anche qualche soldo da parte.

Investire in sicurezza coi Buoni Fruttiferi Postali

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Gestire i propri risparmi è, ora più che mai, un’ operazione importante per l’economia familiare ed è quindi fondamentale capire quali sono i modi corretti per investire i propri risparmi cercando di farli fruttare. Per le famiglie, che solitamente non hanno un grosso capitale da gestire, lo Stato e le Poste Italiane hanno quindi creato i cosiddetti buoni fruttiferi postali.

Detto in parole povere, si tratta di investimenti per piccoli risparmiatori che possono essere effettuati direttamente in posta senza costi aggiuntivi e che presentano un rischio quasi del tutto nullo pochi vengono emessi direttamente dalla Cassa Depositi e Prestiti dello Stato. Non hanno quindi un tasso di interesse elevatissimo e non sarà possibile percepirne fino a 6 o 12 mesi dall’investimento, ma passato questo periodo sarà possibile usufruire da subito dell’interesse accumulato.

Un altro vantaggio dei buoni fruttiferi postali è l’assenza di costi di gestione o di emissione. Le uniche spese che dovrà affrontare l’investitore saranno quindi quelle dettate dal fisco, nello specifico l’imposta di bollo e le tasse sugli interessi.

Le tipologie di buoni fruttiferi postali disponibili sono molti e si distinguono principalmente per la durata che può essere breve, da 18 mesi a 3 anni, o a lunga durata che prevede investimenti che durano anche fino a 20 anni con la possibilità ogni tot anni di rivedere le opzioni scelte al momento della stipulazione dell’ investimento.

Concludendo, se state cercando un investimento sicuro, che vi tenga al riparo da questa crisi che è ancora ben lungi dall’essere passata, i buoni fruttiferi postali sono la risposta più giusta e sicura che possiate trovare.

Dove abbiamo stampato i volantini della nostra campagna

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Diffondere un pensiero, un’ idea o un contenuto importante, al giorno d’oggi può essere fatto in moltissimi modi, soprattutto grazie al digitale, ma esiste ancora un metodo, ben consolidato e tutt’ora capace di dare il giusto impatto ad una campagna, che esiste ed adempie al suo scopo da ormai diverse centinaia di anni, stiamo parlando della stampa dei volantini.

Questi piccoli pezzi di carta rettangolari sono un mezzo di comunicazione e diffusione estremamente rapido e di facile accesso a tutti. Basti vedere come anche oggi, nonostante tutte le nuove tecnologie, moltissime aziende si affidino ancora alla stampa di volantini per diffondere i loro messaggi. Noi stessi per lanciare la nostra campagna di trasparenza ci siamo affidati a 4Graph, una delle migliori tipografie online, per stampare dei volantini ad hoc per le nostre necessità comunicative.

D’altra parte, nonostante il nostro sia un blog digitale, siamo tutt’ora grandi sostenitori dell’ informazione attraverso la carta stampata poiché è innegabile che l’esperienza del lettore raggiunga livelli più personali con quel sistema. Ecco dunque perché la scelta dei volantini come mezzo di comunicazione immediato, è stata facile.

In più, grazie all’incredibile serietà e rapidità di esecuzione di 4Graph, creare e stampare i nostri volantini è stato facilissimo. In questo articolo troverete un link diretto alla pagina del sito internet di questa fantastica azienda, così potrete rendervi conto dell’immediatezza del processo per la stampa di volantini che chiunque, anche l’internauta meno esperto, può compiere.

Se come noi anche voi state cercando un metodo rapido ed economico per stampare volantini e diffondere le vostre idee, 4Graph è decisamente il partner migliore che potrete trovare in rete. Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo al link più in alto.

Startup, il futuro dei giovani

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Il mercato si sta lentamente riprendendo dopo i duri colpi inferti dalla crisi economica ed in ultimo luogo dalla Brexit che tanto ha fatto scalpore. In un panorama ancora molto instabile è saggio quindi per un giovane aprire una propria attività? Secondo alcune analisi di mercato sembra di si, le startup infatti sono fra le aziende che stanno affrontando meglio gli scossoni finanziari e sembrano essere un vero faro di speranza per tutti coloro che vogliono investire nel proprio futuro.

Ad aiutare questa diffusione esponenziale delle startup in Italia vi sono anche alcuni tipi di finanziamenti riservati proprio alle nuove aziende. Richiederli prevede una lunga trafila burocratica, come per ogni cosa in Italia, ma una volta superata è possibile ottenere aiuti economici per l’avvio della propria azienda abbastanza consistenti.

A seconda del tipo di startup che si ha in mente è possibile rivolgersi ai più tradizionali istituti di credito, come le banche, oppure optare per finanziamenti più mirati ed inerenti al proprio settore. Una startup composta da più persone avrà più probabilità di ottenere il finanziamento dalle banche, poichè è possibile offrire una maggiore garanzia, mentre un singolo individuo che voglia aprire in proprio un’ attività ha più probabilità di ottenere un finanziamento da enti preposti come Invitalia.

Quest’ ultima in particolare si basa sul D. Lgs. 185 del 2000 ed ha il compito specifico di trattare i finanziamenti relativi all’ autoimprenditoria e all’autoimpiego. Qualora operaste nel Mezzogiorno d’Italia, potrete trarre ulteriori vantaggi grazie ai contributi specifici previsti dallo Stato vero quelle aziende che mirano a valorizzare proprio quel territorio da sempre difficile.