Investire in sicurezza coi Buoni Fruttiferi Postali

by Leo Trevisan on

Gestire i propri risparmi è, ora più che mai, un’ operazione importante per l’economia familiare ed è quindi fondamentale capire quali sono i modi corretti per investire i propri risparmi cercando di farli fruttare. Per le famiglie, che solitamente non hanno un grosso capitale da gestire, lo Stato e le Poste Italiane hanno quindi creato i cosiddetti buoni fruttiferi postali.

Detto in parole povere, si tratta di investimenti per piccoli risparmiatori che possono essere effettuati direttamente in posta senza costi aggiuntivi e che presentano un rischio quasi del tutto nullo pochi vengono emessi direttamente dalla Cassa Depositi e Prestiti dello Stato. Non hanno quindi un tasso di interesse elevatissimo e non sarà possibile percepirne fino a 6 o 12 mesi dall’investimento, ma passato questo periodo sarà possibile usufruire da subito dell’interesse accumulato.

Un altro vantaggio dei buoni fruttiferi postali è l’assenza di costi di gestione o di emissione. Le uniche spese che dovrà affrontare l’investitore saranno quindi quelle dettate dal fisco, nello specifico l’imposta di bollo e le tasse sugli interessi.

Le tipologie di buoni fruttiferi postali disponibili sono molti e si distinguono principalmente per la durata che può essere breve, da 18 mesi a 3 anni, o a lunga durata che prevede investimenti che durano anche fino a 20 anni con la possibilità ogni tot anni di rivedere le opzioni scelte al momento della stipulazione dell’ investimento.

Concludendo, se state cercando un investimento sicuro, che vi tenga al riparo da questa crisi che è ancora ben lungi dall’essere passata, i buoni fruttiferi postali sono la risposta più giusta e sicura che possiate trovare.

Dove abbiamo stampato i volantini della nostra campagna

by Leo Trevisan on

Diffondere un pensiero, un’ idea o un contenuto importante, al giorno d’oggi può essere fatto in moltissimi modi, soprattutto grazie al digitale, ma esiste ancora un metodo, ben consolidato e tutt’ora capace di dare il giusto impatto ad una campagna, che esiste ed adempie al suo scopo da ormai diverse centinaia di anni, stiamo parlando della stampa dei volantini.

Questi piccoli pezzi di carta rettangolari sono un mezzo di comunicazione e diffusione estremamente rapido e di facile accesso a tutti. Basti vedere come anche oggi, nonostante tutte le nuove tecnologie, moltissime aziende si affidino ancora alla stampa di volantini per diffondere i loro messaggi. Noi stessi per lanciare la nostra campagna di trasparenza ci siamo affidati a 4Graph, una delle migliori tipografie online, per stampare dei volantini ad hoc per le nostre necessità comunicative.

D’altra parte, nonostante il nostro sia un blog digitale, siamo tutt’ora grandi sostenitori dell’ informazione attraverso la carta stampata poiché è innegabile che l’esperienza del lettore raggiunga livelli più personali con quel sistema. Ecco dunque perché la scelta dei volantini come mezzo di comunicazione immediato, è stata facile.

In più, grazie all’incredibile serietà e rapidità di esecuzione di 4Graph, creare e stampare i nostri volantini è stato facilissimo. In questo articolo troverete un link diretto alla pagina del sito internet di questa fantastica azienda, così potrete rendervi conto dell’immediatezza del processo per la stampa di volantini che chiunque, anche l’internauta meno esperto, può compiere.

Se come noi anche voi state cercando un metodo rapido ed economico per stampare volantini e diffondere le vostre idee, 4Graph è decisamente il partner migliore che potrete trovare in rete. Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo al link più in alto.

Startup, il futuro dei giovani

by Leo Trevisan on

Il mercato si sta lentamente riprendendo dopo i duri colpi inferti dalla crisi economica ed in ultimo luogo dalla Brexit che tanto ha fatto scalpore. In un panorama ancora molto instabile è saggio quindi per un giovane aprire una propria attività? Secondo alcune analisi di mercato sembra di si, le startup infatti sono fra le aziende che stanno affrontando meglio gli scossoni finanziari e sembrano essere un vero faro di speranza per tutti coloro che vogliono investire nel proprio futuro.

Ad aiutare questa diffusione esponenziale delle startup in Italia vi sono anche alcuni tipi di finanziamenti riservati proprio alle nuove aziende. Richiederli prevede una lunga trafila burocratica, come per ogni cosa in Italia, ma una volta superata è possibile ottenere aiuti economici per l’avvio della propria azienda abbastanza consistenti.

A seconda del tipo di startup che si ha in mente è possibile rivolgersi ai più tradizionali istituti di credito, come le banche, oppure optare per finanziamenti più mirati ed inerenti al proprio settore. Una startup composta da più persone avrà più probabilità di ottenere il finanziamento dalle banche, poichè è possibile offrire una maggiore garanzia, mentre un singolo individuo che voglia aprire in proprio un’ attività ha più probabilità di ottenere un finanziamento da enti preposti come Invitalia.

Quest’ ultima in particolare si basa sul D. Lgs. 185 del 2000 ed ha il compito specifico di trattare i finanziamenti relativi all’ autoimprenditoria e all’autoimpiego. Qualora operaste nel Mezzogiorno d’Italia, potrete trarre ulteriori vantaggi grazie ai contributi specifici previsti dallo Stato vero quelle aziende che mirano a valorizzare proprio quel territorio da sempre difficile.

La cessione d’ azienda: quando si fa?

by Leo Trevisan on

Il procedimento di cessione d’azienda è uno dei metodi più comuni per vendere la propria impresa o una parte di essa a terzi. Proprio come si vende o affitta una cosa, è possibile fare la medesima cosa anche con l’azienda o un ramo di essa. Di seguito troverete una semplice spiegazione di quando e come si effettua la cessione d’azienda seconda i termini previsti dall’attuale legislazione.

Con cessione di azienda si intende un vero e proprio trasferimento della suddetta da un proprietario all’altro. Questo trasferimento può essere completo (compra vendita effettiva) oppure in affitto (il titolare affitta tutta l’azienda o una sua parte a terzi poichè provvedano alla gestione).

Qualunque sia il caso specifico in esame, i soggetti coinvolti sono comunque tenuti a rispettare le normative vigenti in merito alla cessione d’azienda che riassumeremo nei successivi punti:

  • L’acquirente subentrerà al proprietario nei contratti (ad esempio quelli stipulati con i fornitori);
  • L’acquirente diventerà creditore al posto del proprietario dal momento dell’iscrizione al registro delle imprese e non sarà tenuto a comunicarlo ai debitori;
  • Il precedente proprietario non è liberato dai debiti accumulati durante il suo periodo di gestione dell’azienda con la cessione;
  • Qualora l’azienda fosse soggetta ad un contratto di locazione, il proprietario può cederlo all’acquirente anche senza il consenso del locatore che però deve essere avvisato del trasferimento tramite raccomandata;
  • I dipendenti, durante il trasferimento, sono tutelati dall’articolo 2112 del codice civile che prevede la continuazione del rapporto di lavoro e la conservazione di tutti i diritti che ne derivano;

La cessione d’azienda si può attuare in qualunque momento in cui il proprietario lo ritenga necessario per garantire la continuazione ottimale della produzione. Esso sceglie di affidare a terzi la gestione di ciò che ha costruito per il bene dell’azienda stessa e dei dipendenti che vi lavorano.

La ricostruzione unghie: imparala con un corso

by Leo Trevisan on

La ricostruzione unghie può sembrare un argomento un po’ fuori luogo per le tematiche che tradizionalmente trattiamo sul nostro blog. In verità oggi voglia rivolgerci a tutte quelle persone, in particolare alle ragazze, che vorrebbero operare nel settore estetico come nail artists o esperte di ricostruzione unghie. Sapevate che per poter esercitare legalmente suddette professioni è necessario disporre di un attestato denominato “qualifica professionale onicotecnica” ?

Lo scopo di questo articolo è proprio quello di suggerire alle giovani aspiranti lavoratrici di questo settore, come è possibile ottenere suddetta qualifica e vedersi quindi riconosciute le proprie capacità su tutto il territorio nazionale. Per fare ciò ci avvarremo dell’aiuto di RomEur Academy, il più famoso ente di formazione professionale del Lazio che molto gentilmente ha deciso di aiutarci.

Questa qualifica serve a garantire ai vostri futuri clienti la vostra competenza, oltre che a darvi l’opportunità di aprire un’ attività in proprio. Acquisirla è quindi di fondamentale importanza per la prosecuzio della vostra carriera in questo settore.

Il modo più rapido per ottenerla è quello di sostenere un corso per la ricostruzione unghie, come quelli organizzati da RomEur Academy appunto. Qui vi saranno insegnate tutte le tecniche più diffuse, utili per integrare le vostre eventuali conoscenze o per darvene di nuove. In più un ente serio focalizzerà la vostra formazione sulla pratica, lavorare a diretto contatto con modelle, fotografi ed altri esperti di estetica è il metodo migliore per apprendere.

Ma la parte veramente importante è l’esame finale. Sostenuto da una commissione di esperti, esso avrà una reale valenza legale, come l’attestato di qualifica che vi verrà rilasciato in caso di superamento. Questi sono dunque gli step importanti che un’ aspirante esperta di ricostruzione unghie deve effettuare per ottenere dei risultati professionali concreti.

Capita spesso che durante le cause di separazione o divorzio, molti di coloro che sono incaricati del mantenimento dei figli (principalmente i padri), trovino scappatoie per non versare il corrispettivo stabilità dal giudice. In particolare viene spesso dichiarato di essere disoccupati o di non avere una casa, ma una recente sentenza del tribunale di Udine ha messo in chiaro la situazione.

Il padre che si affida a suddette scuse per non adempiere ai propri doveri, non è più giustificato se non nel caso in cui riesca a presentare una documentazione esaustiva che sostenga ed esplichi al meglio la sua situazione economica e che l’ impossibilità lavorativa non dipendente dalla propria volontà.

Nel caso esaminato infatti il padre, recidivo nei pagamenti dall’ inizio della separazione adducendo come scusa la disoccupazione, è stato invece condannato dai giudici per violazione degli obblighi di assistenza familiare non avendo fornito la documentazione necessaria ad evidenziare suddetta impossibilità. Questa sentenza è un passo avanti nella risoluzione di situazioni ormai all’ordine del giorno in cui i mariti cercano sempre scuse per evitare i propri obblighi verso i figli.

La giurisprudenza dice nello specifico che “l’incapacità economica dell’obbligato, intesa come impossibilità di far fronte agli adempimenti sanzionati dall’art. 570 cod. pen. deve essere assoluta e deve altresì integrare una situazione di persistente, oggettiva ed incolpevole indisponibilità di introiti”. Sottolineando di fatto quanto espresso nella sentenza.

Con questa particolare sentenza la giurisprudenza cerca di tutelare prima di tutto l’interesse dei figli di una coppia separata che hanno diritto ad un tenore di vita consono e proporzionato alle possibilità dei genitori.